In un’epoca in cui l’operatività aziendale non può permettersi interruzioni, il Disaster Recovery (DR) rappresenta una componente critica per garantire la business continuity. Si tratta dell’insieme di strategie, processi e tecnologie che permettono di ripristinare rapidamente sistemi, dati e infrastrutture in seguito a un’interruzione, sia essa causata da guasti hardware, attacchi informatici o disastri naturali.
A differenza della business continuity, che include anche la gestione operativa e organizzativa durante un’interruzione, il DR si concentra sulla ripresa tecnica e sull’integrità dei dati. La scelta della giusta architettura DR è quindi fondamentale per rispettare i livelli di servizio (SLA) e garantire tempi di ripristino accettabili.
Scopri di più sul Disaster Recovery – Epiclink
Le due principali architetture DR utilizzate oggi sono il modello Active-Active e il modello Active-Passive. Entrambe hanno vantaggi, svantaggi e contesti d’uso ben precisi, e la scelta dell’una o dell’altra dipende da fattori come:
Nel linguaggio tecnico, queste configurazioni fanno parte delle cosiddette DR Topology, e sono centrali nella progettazione di un’infrastruttura resiliente.
In una configurazione Active-Active, due o più siti di produzione sono attivi contemporaneamente e condividono il carico di lavoro. Ogni sito può rispondere alle richieste in tempo reale, e tutti i dati vengono sincronizzati continuamente tra i nodi. Questo approccio è spesso implementato attraverso un active-active cluster, con replica sincrona dei dati e bilanciamento intelligente del traffico.
Questa configurazione è particolarmente adatta a infrastrutture mission-critical, dove anche pochi secondi di downtime possono generare perdite ingenti.
Esempi d’uso: grandi piattaforme e-commerce, sistemi bancari, servizi di emergenza, piattaforme SaaS enterprise.
Nella configurazione Active-Passive, esiste un sito primario attivo che gestisce tutto il traffico, e uno o più siti secondari passivi pronti a subentrare solo in caso di emergenza. Il sito passivo mantiene una copia aggiornata dei dati del sito attivo, ma non elabora richieste fino al momento del failover.
Questa architettura è spesso considerata più semplice da gestire e più economica da implementare, pur offrendo buoni livelli di protezione.
Esempi d’uso: ERP aziendali, ambienti legacy, backup di workload secondari, PMI con budget limitato.
Active-Active e Active-Passive rappresentano due estremi dello spettro in termini di prestazioni, costi e complessità. Ecco un confronto testuale sintetico:
Leggi come calcolare RTO e RPO nel tuo DR plan – Epiclink
La scelta tra un modello Active-Active o Active-Passive non può essere presa in modo generico. Ecco alcune domande da porsi:
Una valutazione del rischio accurata, basata su KPI concreti come SLA, RTO e RPO, è fondamentale. Un partner come Epiclink può guidarti nell’analisi e nell’implementazione della soluzione più adatta.
Anche la migliore topologia non è sufficiente se non è supportata da servizi professionali:
Scopri il servizio Cloud Backup di Epiclink
Un DR efficace è un sistema dinamico, che deve evolversi con l’infrastruttura e le minacce.
Non esiste una risposta unica: dipende dal tuo contesto. L’Active-Active è ideale per ambienti mission-critical con alta disponibilità richiesta. L’Active-Passive rappresenta una scelta più economica ma efficace per molte realtà, soprattutto se supportata da una solida strategia di backup e un buon piano di test.
Epiclink è partner VMWare e Acronis, nella top 3 dei più consigliati secondo Gartner.
Hai bisogno di progettare una strategia di Disaster Recovery efficace e personalizzata?
Contatta il team di Epiclink per una consulenza su misura: minimizza i rischi e garantisci la continuità operativa della tua azienda.
Affidati a Epiclink, 3CX Partner esperto. Integriamo VoIP, Data Center e connettività per la tua…
Cerchi un Data Center a Milano? Scopri le soluzioni Epiclink: connettività carrier-neutral, sicurezza ISO e…
Nel mondo VoIP e SIP la qualità delle chiamate non dipende solo da banda e…
Quando si parla di VoIP (Voice over IP), molti pensano subito al protocollo SIP come…
Linea ISDN vs VoIP: differenze, vantaggi, costi e come gestire il passaggio Per anni la…
Negli ultimi anni il catalogo Microsoft si è popolato di nomi molto simili: Office 365,…